
Con il patrocinio del Municipio Roma X e con la collaborazione di
Filippo Cannizzo Ambassador Beauty&Gentletude e coordinatore ResiliArt Italy: Bellezza di Unesco

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Da sempre il Mediterraneo ha rappresentato per le popolazioni che vivono sulle sue rive un grande ponte capace di unire i popoli, far fiorire traffici, scambiare conoscenze e culture.
Purtroppo oggi questo splendido mare è divenuto anche una grande tomba per le infinite morti che si susseguono sulle rotte dell’immigrazione clandestina e per le guerre che ne insanguinano alcune sponde. Fu proprio questo grido di dolore lanciato da Papa Francesco nel suo viaggio a Marsiglia nel 2023, a suscitare l’idea, da parte della diocesi di questa città, di una grande crociera per promuovere il dialogo e la comprensione tra i popoli e i paesi che si affacciano su questo mare.
Questo viaggio sull’imbarcazione chiamata Med 25 Bel Espoir, è frutto di un’iniziativa che ha coinvolto in tutto 200 giovani di nazionalità, cultura e religione diverse fra loro. Convivendo a bordo, essi hanno imparato a navigare, hanno partecipato ad incontri e scambi nelle diverse località toccate, conosciuto idee e popoli diversi. Un viaggio o meglio un’esperienza di fratellanza e solidarietà, iniziata nel Marzo del 2025 che si concluderà in questo mese di Ottobre.
Nelle varie tappe sono stati toccati circa 30 porti nel Mediterraneo, tra cui Marsiglia (punto di partenza e arrivo), Barcellona, Palermo, La Valletta, Istanbul, Trieste, Ravenna e Napoli. L’equipaggio è cambiato di mese in mese includendo ogni volta 25 nuovi giovani.
Finalità del viaggio è dunque quella di riscoprire ciò che il mare nostrum ha sempre tenuto unito: popoli e paesi diversi, ma capaci di dialogare, collaborare e scambiarsi idee, non solo merci.
Una nave scuola per la pace è dunque Bel Espoire, una speranza, come dice il suo nome, che i valori di cui è testimonianza siano condivisi da tutti.
Papa Leone non ha voluto perdere l’occasione di far visita a Bel Espoir, prima del suo rientro definitivo a Marsiglia, chiedendo agli organizzatori di fare scalo ad Ostia anziché a Civitavecchia, come previsto per il giorno 17 Ottobre.
La scelta non è casuale. Il papa agostiniano riconosce un grande valore religioso ad Ostia luogo di sepoltura di Santa Monica e profondamente legato alla vicenda terrena e spirituale di Sant’Agostino.
Per questo si è recato al porto turistico di Ostia ed ha voluto personalmente incontrare i partecipanti alla crociera, intrattenendosi con i giovani a cui ha affidato un messaggio di pace e fratellanza, direttamente mutuato dal Santo: “Se vuoi cambiare il mondo e renderlo un posto migliore, devi iniziare a cambiare te stesso“.
E si sa che nulla può riuscire a cambiare l’animo di ognuno di noi più di un’esperienza di solidarietà, di stretta convivenza, di vera collaborazione, come è avvenuto per i partecipanti al viaggio di Bel Espoir, che agli occhi di Papa Prevost sono assurti a simbolo di ricerca viva e attiva di fratellanza.
“Il mondo oggi, più che di parole, ha bisogno di segni. Di espressioni di testimonianza che diano speranza. E dal nome stesso di questa barca, così come dalla presenza di tutti voi qui oggi,- ha affermato il Papa-Voi siete davvero un segno di speranza per il Mediterraneo e per il mondo.
A cura di Silvia Grassi
