UN MISCUGLIO DI ODORI

Sale intenso l’odore durante i primi freddi di novembre.
Un soffritto di cipolla, rimasugli di verdure, un po’ di pomodoro, sale q.b. e qualche erba aromatica a
insaporire il tutto.
E per la casa si diffonde il ricordo dei minestroni della nonna: quelle calde zuppe che sanno di
tradizione. Che anche quando li vuoi sostituire con una pizza o un poke li mangi perché sanno di casa.
Sale intenso l’odore durante i primi freddi di novembre.
La sabbia compatta, quella brezza di mare che ti incrosta il sale sulla pelle.
La terra umida della pineta in attesa del prossimo temporale.
Una lontana fragranza di resina.
Dalla piazza sale l’odore delle castagne che scoppiettano sulla brace di qualche ambulante.
E poi c’è la gente, tanta. Difficile trovare un odore per ognuno di loro.
Difficile ammettere che non ne abbia uno.
Una visione proustiana di Ostia.
Se camminiamo con il naso aperto riusciamo ad assaporare quel minestrone unico del nostro territorio.
Un incoraggiamento a lasciarli trasportare… dagli odori.